martedì 21 maggio 2013

Pleasure

Focalizzandoci continuamente sulla speranza di un futuro migliore, ci dimentichiamo di quei piccoli piaceri che possono renderci felici adesso.
piaceri della vita
“La felicità è fatta di piccoli piaceri quotidiani, piuttosto che di grandi momenti di fortuna che accadono raramente nella vita di un uomo.”
Benjamin Franklin
Capita spesso di vivere troppo proiettati nel futuro: “una volta che avrò raggiunto quell’obiettivo…”, “se avrò quell’aumento…”, “se andrà bene quel progetto…”. Focalizzandoci continuamente sulla speranza di un futuro migliore, ci dimentichiamo di quei piccoli piaceri che possono renderci felici adesso.
Ricordarne alcuni con una lista può essere il primo passo per tornare ad apprezzare questi piccoli frammenti di paradiso:
  1. Addormentarsi tra le lenzuola che hanno ancora l’odore di bucato appena fatto.
  2. Indossare una camicia appena stirata dopo una doccia rigenerante.
  3. Restare a parlare di niente e di tutto fino alle 2 del mattino con una persona speciale.
  4. Mangiare il tuo piatto preferito accompagnato da un bicchiere di ottimo vino.
  5. Vincere un’asta su ebay negli ultimi 3 secondi.
  6. Ricevere un sorriso da uno sconosciuto/a.
  7. Ritrovarsi nella inbox un nuovo articolo del tuo blogger preferito (sarò mica di parte?).
  8. Ricevere un complimento sincero.
  9. Fare un complimento sincero.
  10. Attendere l’inizio di una puntata della tua serie preferita.
  11. Svegliarsi dopo un sonno rigenerante.
  12. Bere una birra con gli amici di sempre.
  13. Svegliarsi alle 6 del mattino ed aver realizzato 3 cose importanti per te stesso prima delle 10.
  14. Andare a correre nel silenzio più assoluto di una mattinata autunnale.
  15. Fare una bella doccia dopo un allenamento intenso.
  16. Ascoltare una canzone che ti fa viaggiare nel passato.
  17. Arrivare a pag. 170 de l’Eleganza del Riccio di Muriel Barbery.
  18. Pensare che domani è già venerdì.
  19. Ridere senza un apparente motivo e non riuscire a smettere.
  20. …Scegli il tuo piccolo piacere della vita e se ti va condividilo nei commenti. Grazie.


lunedì 20 maggio 2013

Santa Giovanna Antida


giovedì 23-05-2013 presso l'oratorio di Borgosesia parteciperò con il mio gruppo di Volontariato ad una Messa in memoria di Santa Giovanna Antida, alla quale, la nostra Casa di Accoglienza si rispecchierà seguendone i principi educativi e i valori di Fede, Carità e Accoglienza. riceveremo quindi una Benedizione per questo progetto.


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> Home > Sezione G > Santa Giovanna Antida Thouret
Santa Giovanna Antida Thouret Vergine
Besancon, Francia, 27 novembre 1765 - 24 agosto 1826
Nasce a Sancey-le-Long in Francia il 27 novembre del 1765. Di famiglia povera, dedita al lavoro nei campi, Giovanna a sedici anni rimane orfana della mamma. Fin da giovane la santa dimostra una forte devozione alla Vergine e, malgrado la contrarietà del padre, riesce ad entrare nel convento delle Figlie della Carità a Parigi. In seguito allo scoppio della Rivoluzione francese l'ordine viene sciolto con la forza. Giovanna trova rifugio a Besançon, dove successivamente fonda la Congregazione delle suore della Carità. La sua opera si allarga arrivando fino a Napoli, città in cui Giovanna assume la direzione di un grande ospedale. In Francia invece è ostacolata dall'arcivescovo di Besançon che si rifiuta di approvare l'ordine da lei fondato, nonostante il riconoscimento pontificio. Giovanna non si abbatte e continua nella suo impegno di carità, formazione e lavoro apostolico. Colpita da emorragia cerebrale, muore la sera del 24 agosto del 1826. È proclamata Santa da Pio XI nel 1934. (Avvenire)
Etimologia: Giovanna = il Signore è benefico, dono del Signore, dall'ebraico
Emblema: Giglio

Martirologio Romano: A Napoli, santa Giovanna Antida Thouret, vergine, che proseguì la vita religiosa, interrotta durante la rivoluzione francese, insieme ad alcune compagne, che a Besançon aggregò a sé nella nuova Congregazione delle Suore della Carità per dedicarsi alla formazione cristiana e civile dei giovani e alla carità verso i bambini abbandonati, i poveri e i malati, finendo poi i suoi giorni stremata da grandi tribolazioni.
Ascolta da RadioVaticana:
  

Nacque presso Besanzone in Francia il 27 novembre del 1765. Di povera famiglia era dedita alla vita faticosa dei campi. La piccola Giovanna, debole e tutt’altro che bella, sembrava destinata a una breve vita piena di sofferenze. Era di animo delicatissimo, di singolare gentilezza, sempre improntata a una dolce melanconia.
A 16 anni rimase orfana della mamma, e fu tanto il suo dolore che sembrava doverla seguire nella tomba. Ma la sua tenera devozione alla Madonna la consolò e salvò. La fanciullezza e la giovinezza di Giovanna furono impiegate assiduamente nelle cure domestiche e nei lavori di campagna. Dopo la morte della mamma ne aveva prese le veci. Nonostante la sua giovane età e la debolezza di salute ogni forza le veniva dalla preghiera e dai Sacramenti.
Sentendosi chiamata allo stato religioso, dopo ripetute preghiere e lacrime per vincere l’opposizione del padre, che tanto l’amava, potè entrare nel convento delle Figlie della Carità (Vincenzine) in Parigi. Aveva 22 anni.
In breve si ammalò, e temendo di essere rimandata a casa, pregò tanto la Madonna che ottenne sicura guarigione. Fatta novizia non cessarono per lei le lusinghe di persone del mondo per ritrarla dalla via intrapresa, ma Giovanna resistette.
Allo scoppio della rivoluzione francese, la povera suora, a 28 anni, si trovò ricacciata nel mondo e lontana dalla casa paterna. Si pose in cammino e dopo lungo viaggio giunse presso i parenti dove sfidando i pericoli della rivoluzione si diede alla cura di ragazzine e di infermi. Seguì l’abate Receveur a Friburgo e poi in Germania, ma dopo pochi mesi ritornava in Svizzera in abito di povera donna.
Nel 1797 si portò a Besanzone dove aprì una scuola per le giovani, senza mai lasciare la cura degli infermi. Ma i rivoluzionari che l’avevano minacciata la morte, la relegarono per un anno presso una povera donna. Nel 1799 rientrò in Besanzone, aprì un’altra scuola con farmacia, che formò il primo nucleo delle suore della Carità. Ben presto le compagne e discepole di Giovanna Antida aumentarono e la nuova congregazione si estese in Francia, Svizzera, Savoia e a Napoli.
Ma una dolorosa prova venne ad amareggiare la fondatrice. Le comunità di Besanzone e limitrofe non volendo accettare la disposizione pontificia che stabiliva ogni comunità sotto la giurisdizione del vescovo del proprio territorio, rifiutarono di accogliere la loro Madre e Fondatrice recatasi là per pacificarle. Ella si trattenne per due anni a Parigi poi ritornò, ma di nuovo fu rigettata. Addolorata solo per l’ostinata opposizione al decreto del Santo Padre, si ritirò umilmente in disparte lasciando che in tutto si compisse la volontà di Dio.
A Napoli passò l’ultima parte della sua vita esplicando una grande attività a incremento della sua congregazione.
Il 24 agosto 1826 spirava col sorriso sulle labbra, benedicendo le figlie che la circondavano. Fu canonizzata da Pio XI nel 1934.

Autore:
Antonio Galuzzi




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Aggiunto il 2001-11-19



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domenica 19 maggio 2013

motogp le mans 2013


Gran Premio di Le Mans appena andato in archivio e che ha visto dominare Dani Pedrosa dopo una gara molto combattuta. Gran Premio all’insegna della pioggia, ma che non ha mancato di offrire emozioni in termini di spettacolo. Gara che trascina con se un po’ di dubbi per quanto concerne l’effettiva competitività di Yamaha in questo campionato nei confronti di Honda, assoluta dominatrice oggi con un pilota che su questo tracciato non aveva mai vinto. E’ stata anche la grande giornata di Cal Crutchlow che ottiene un prestigiosissimo secondo posto con una Yamaha privata, ed è incredibilmente la prima delle M1 a giungere sul traguardo. Eccellente prova di Andrea Dovizioso che, in sella alla Ducati, ottiene un ottimo quarto posto dopo aver battagliato e resistito nelle prime tre posizioni per quasi tutta la gara.
Prova disastrosa invece per quanto riguarda Jorge Lorenzo che inspiegabilmente chiude soltanto settimo, mentre Valentino Rossi chiude la gara 12° a causa di una caduta nel momento più favorevole, che lo avrebbe potuto catapultare verso la conquista del podio. Guarda le foto e leggi l'articolo

 complimenti a Crutchlow: secondo posto con frattura del piatto tibiale rimediato ieri in prova.

sabato 18 maggio 2013

PROVE SPECIALI LE MANS 2013

 ANCORA BRAVO MARQUEZ! VALE...CHE SUCCEDE...?

analisi transazionele


 
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Analisi Transazionale

Analisi Transazionale: i fondatori e le origini, in breve

Al fine di comprendere in cosa consista l'Analisi Transazionale, e' doveroso fornire alcuni accenni su chi sia stato il fondatore dell'Analisi Transazionale ovvero Eric Berne. La sua formazione in psicoanalisi e il suo intento a costruire un nuovo approccio alla psicoterapia lo porto' ad elaborare nel 1957 uno dei suoi piu' famosi scritti: "Analisi Transazionale: un nuovo ed efficace metodo di terapia di gruppo". Dalla presentazione di questo scritto possiamo dire che l'Analisi Transazionale ha raggiunto nel corso degli anni la maturita' come disciplina e ha acquisito un'accettazione internazionale come approccio professionale. E' quindi possibile affermare che l'Analisi Transazionale possa oggi essere utilizzata in qualsiasi campo in cui vi sia la necessita' di capire le persone, i rapporti e la comunicazione.

Analisi Transazionale: i concetti fondamentali

Il nome "Analisi Transazionale" indica chiaramente qual'e' l'oggetto principale di questa teoria: la "transazione" ovvero lo "scambio" che si verifica tra due individui che comunicano.
Piu' precisamente, con Transazione si vuole intendere qualsiasi scambio che avvenga fra due o piu' persone: un dialogo e' una transazione, cosi come puo' esserlo, ad esempio, uno scambio di gesti di affetto. Nell'affrontare determinate situazioni, le persone, tendono a ripetere un "copione", ovvero le esperienze vissute nell'infanzia, vengono continuamente riproposte come strategie operative, anche se a volte si rivelino auto-lesioniste o dolorose. Le persone infatti, tendono a seguire le strade gia' tracciate per sentirsi piu' sicuri, limitando la possibilita' di un pensiero divergente che riesca a trovare soluzioni a problemi vecchi e nuovi. L'Analisi Transazionale e' quindi una teoria psicologica che studia l'individuo all'interno dell'ambiente in cui vive, attraverso i comportamenti che manifesta. Lo scopo di questa teoria della personalita' e' quello di indagare i comportamenti dei soggetti in relazione, comprendere le motivazioni per cui a volte si sente disagio ed individuare quali siano le modalita' piu' opportune per evitare il disagio e vivere, il piu' possibile, in armonia. Per raggiungere questi obiettivi, l'Analisi Transazionale, scompone la struttura della personalita' in tre elementi distinti (stati dell'Io):
    • Il Genitore
    • Il Bambino
    • L'Adulto
Ognuno di questi stati di personalita' si esprime, agisce ed entra in relazione con gli altri nelle diverse situazioni in cui ci veniamo a trovare.
  • Lo stato "Genitore" e' costituito dall'insieme dei valori recepiti durante l'infanzia dai propri educatori: genitori, insegnanti etc.
  • Lo stato "Bambino" rappresenta quella che possiamo definire la parte "spontanea", quella che conserva memoria delle emozioni vissute durante l'infanzia: entusiasmo, meraviglia, ma anche insicurezza e paura.
  • Lo stato "Adulto" invece, svolge il ruolo di mediatore fra gli altri due stati ed e', in sostanza, la parte razionale. Per individuare questi stati, vengono analizzate molte indicazioni, che comprendono le parole utilizzate, il tono della voce e le espressioni del volto. Essere consapevoli di quali siano gli stati dell'Io, dei ruoli giocati da noi stessi e dal nostro interlocutore nelle diverse situazioni, ci permette di adattarci meglio ad esse, di recepire correttamente il messaggio del nostro interlocutore e di rispondere in modo efficace.

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  • Psicocitta': elenco psicologi e psicoterapeuti che utilizzano l'Analisi Transazionale Psicologi Analisi Transazionale Analisi Transazionale: elenco psicologi e psicoterapeuti - Psicocitta'
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    venerdì 17 maggio 2013

     OGGI SESSIONE PROVE LIBERE A LE MANS E IL DOTTORE  E' ANDATO BENE.

    MotoGP Le Mans 2013, risultati prove libere 2: Pedrosa domina ancora, 3° Rossi [FOTO]

    MotoGP Le Mans 2013, prove libere 1
    Seconda sessione di prove libere ancora sotto il segno di Pedrosa. Prova inizialmente condizionata dalle condizioni meteorologiche e per questo affrontata con molta cautela da parte dei piloti. Come successo nella prova precedente, Pedrosa si conferma il più veloce, seguito da un buon Marc Marquez e un arrembante Valentino Rossi a soli 138 millesimi dal best time dello spagnolo di casa Honda. Prova non eccellente per Lorenzo che chiude un po’ a sorpresa 4°. Discreto settimo posto per Ducati che ha iniziato abbastanza bene e che chiude con Andrea Dovizioso a mezzo secondo dalla testa. Prova che si è accesa sopratutto nel finale e questo dovuto anche alle condizioni della pista che andavano lentamente migliorando, vista la pioggia caduta sul circuito un attimo prima della FP2.