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lunedì 2 settembre 2013

La canzone dei dodici mesi. F. Guccini


Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità..


O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

martedì 9 luglio 2013

Gli uomini

Sono stata anch'io bambina
Di mio padre innamorata
Per lui sbaglio sempre e sono
La sua figlia sgangherata
Ho provato a conquistarlo
E non ci sono mai riuscita
E lottato per cambiarlo
Ci vorrebbe un'altra vita.
La pazienza delle donne incomincia a quell'età
Quando nascono in famiglia quelle mezze ostilità
E ti perdi dentro a un cinema
A sognare di andar via
Con il primo che ti capita e ti dice una bugia.
Gli uomini non cambiano
Prima parlano d'amore e poi ti lasciano da sola
Gli uomini ti cambiano
E tu piangi mille notti di perché Invece, gli uomini ti uccidono
E con gli amici vanno a ridere di te.
Piansi anch'io la prima volta
Stretta a un angolo e sconfitta
Lui faceva e non capiva
Perché stavo ferma e zitta
Ma ho scoperto con il tempo
E diventando un po' più dura
Che se l'uomo in gruppo è più cattivo
Quando è solo ha più paura.
Gli uomini non cambiano
Fanno i soldi per comprarti
E poi ti vendono
La notte, gli uomini non tornano
E ti danno tutto quello che non vuoi
Ma perché gli uomini che nascono
Sono figli delle donne
Ma non sono come noi
Amore gli uomini che cambiano
Sono quasi un ideale che non c'è

martedì 18 giugno 2013

piccola stella senza cielo


questa canzone è stata la colonna sonora di molti momenti di mia figlia e miei. L'abbiamo cantata a squarciagola, in auto, lei ha scritto le sue frasi sui suoi diari (ritrovati ieri in un "momento dei ricordi), ci commuoviamo ogni volta ascoltandola.

Piccola stella senza cielo – Luciano Ligabue

SIGNIFICATO

INTERPRETAZIONE #1
Con questa ballad Luciano prova a raccontare un aspetto dell’universo femminile. “Piccola stella” è un’amica di Luciano che paga lo scotto di vivere la vita e l’amore con troppa ingenuità. La canzone centra perfettamente un sentimento comune a molte ragazze ”che vorrebbero permettersi il lusso di essere anche ingenue e di poter credere nella potenza di un sentimento senza doversi preoccupare della vulnerabilità che questo comporta” (Luciano Ligabue durante una intervista). Nata probabilmente con intenzioni naif e di intima riflessione, raggiunge e conquista un pubblico molto più ampio.
Vuoi dare anche tu una interpretazione a questa canzone? Inviala a significatocanzoni@altervista.org la pubblicheremo a tuo nome.

TESTO

Cosa ci fai
In mezzo a tutta
Questa gente
Sei tu che vuoi
O in fin dei conti non ti frega niente
Tanti ti cercano
Spiazzati da una luce senza futuro.
Altri si allungano
Vorrebbero tenerti nel loro buio
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai
Tieniti su le altre stelle son disposte
Solo che tu a volte credi non ti basti
Forse capitera’ che ti si chiuderanno gli occhi ancora
O soltanto sara’ una parentesi di una mezz’ora
Ti brucerai
Piccola stella senza cielo.
Ti mostrerai
Ci incanteremo mentre scoppi in volo
Ti scioglierai
Dietro a una scia un soffio, un velo
Ti staccherai
Perche’ ti tiene su soltanto un filo, sai


 

 


martedì 7 maggio 2013

Mary Testo

Testo Mary

Mary...è andata via l'hanno vista piangere correva nel buio di una
ferrovia notti di sirene in quella periferia si dice che di tutti noi
ha n po' nostalgia ma lei se ne è andata Mary....
Si sente sola Mary ora ha paura Mary l'ho vista piangere poi chidere
una risposta al cielo Mary e ora il suo sguardo non mente ha gli occhi
di chi nasconde alla gente gli abusi osceni del padre ma non vuol
parlarne Mary e cela i suoi dolori in un foglio del diario che ora ha
tra le manie guardando vecchie foto chiede aiuto ad una preghiera sui
polsi i segni di quegli anni chiusi in una galera la madre che sa tutto
e resta zitta ora il suo volto porta i segni di una nuova sconfitta e
l'ho vista girar per la città senza una meta dentro lo zaino i ricordi
che le han sporcato la vita tradita da chi l'ha messa al Mondo e in
secondo il suo corpo i segni di un padre che per Mary adesso è morto è
stanca Mary non ha più lacrime ed ora chiede al destino un sorriso
chiuso in un sogno la sera ma....
dicono che Mary se n'è andata via l'hanno vista piangere correva nel
buio di una ferrovia sanno che scappava notti di sirene in quella
periferia non bastava correre si dice che di noi tutti abbia un po'
nostalgia ma lei se n'è andata MARY CHE CAMMINA SU SENTIERI PIù SCURI
STAI CERCANDO SORRISI SINCERI OLTRE I MURI DI QUESTA CITTà OH MARY
CAMMINANDO SU SENTIERI PIù SCURI SUL DIARIO SEGRETO SCRIVEVI "quella
bestia non è mio papà" ora ripenso a quando mi parlavi in lacrime
dicevi questa vita non la cambio ma ci sto provando sto pregando ma
sembra inutile e abbracciandomi dicesti tornerò....
hey guarda c'è Mary è tornata in stazione sai stringe la mano a due
persone il suo bel viso ha cambiato espressione senza più gocce di
dolore ora la bacia il sole bacia il suo uomo e la bimba nata dal suo
vero amore con quel suo sorriso che da senso a tutto il resto protetto
da un mondo sporco che ha scoperto troppo presto ha un'anima ferita
un'innocenza rubata sa che è la vita non una fiaba ma ora Mary è
tornata una fata
cammina lenta ma sembra che sia contenta, attenta
una sfida eterna aspetta ma non la spaventa
era altrove e suo padre ora ha smesso di vivere Mary
fissa la sua lapide versare lacrime è impossibile
Si chiedono ma è Mary quella in fondo alla via??è riuscita a crescere
tornata con il giorno in quella ferrovia fresca di rugiada parla di sè
Mary senza nostalgia stanca ormai di piangere lei sa quanto dura questa
vita sia ma lei l'ha cambiata Mary camminando su sentieri più scuri hai
trovato sorrisi sinceri oltre i muri di questa città oh Mary camminavi
su sentieri più scuri sul diario segreto scrivevi quella bestia non è
mio papà...
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mercoledì 27 marzo 2013

Vasco

ono l'uomo più semplice che c'è
Sono l'uomo giusto per te
Sono l'uomo di queta sera
Sono l'uomo di primavera

Facciamo bene a stare insieme stasera
Facciamo bene perché è sabato sera
Facciamo bene, facciamo perché
c'è l'occasione e l'atmosfera
ligabue